Ago
27
Eccomi qua.Venerdì notte sono rientrato a casa dopo 15 giorni favolosi di vacanza in Spagna, a Barcellona soprattutto. Ci sarebbero un sacco di episodi da raccontare, ma dubito che mi vengano in mente tutti.. incomincio dall’inizio. Partenza stranamente puntuale, considerando le abitudini del Norri, il mio buon compagno di viaggio, che al check-in si presenta con 18 Kg di bagaglio per imbarco e 12 a mano: in totale 5Kg in più del consentito, cioè 75 euro di sovrattassa! Grazie ad una rapida ridistribuzione del peso passiamo indenni il controllo: unica vittima il mio zaino, che non regge alla pressione interna ed alfine esplode. Volo tranquillo, pullman, metro e comica ricerca dell’ostello “Casa de Billy”, luogo signorile con un servizio ottimo e completo, inclusi nel prezzo internet, breakfast e custode ricchione. Alla sera uscita tranquilla sulla Rambla e al Maremagnum. Un diario quotidiano delle giornate successive risulterebbe lungo e tedioso, perciò cito solo i migliori posti visitati: Ospedale Sant Pau, Parc Guell, Montjuic, Casa Batllo, Museo della Musica Catalana e ovviamente la Plaja… mai viste tante belle donne tutte insieme! Sullo sfondo un mare discreto, spiaggia ampia e pulita, sole caldo, ma mitigato da nuvole passeggere e vento rinfrescante. Proprio qui il destino mi ha fatto incontrare una disorientata e simpatica signorina, che mi ha fatto compagnia nei successivi due giorni. Da ricordare l’arrivo di Mirko e Terzino dall’Italia, rispettivamente in Vespa e Lambretta: divertentissimi i pochi giorni insieme, anche se il mio fegato non è esattamente della stessa opinione. Fugace incontro notturno e alcolico all’Ovella Negra con il Benza in Erasmus e un giorno intero passato insieme all’amico Ale con fidanzata al seguito, da Lonato City per un tour della Spagna. Così sono trascorsi allegri ma faticosi i primi 8 giorni in questa Barcellona meravigliosa, che delle città da me visitate è sicuramente la migliore: essa infatti offre tutto, cultura, divertimento, mare, arte, una qualità dei servizi elevata e a costi contenuti, gente da tutto il mondo in giro a qualsiasi ora del giorno e della notte, con il valore aggiunto dell’ospitalità, cordialità e simpatia della popolazione locale, i catalani.
Unica nota negativa..i soliti napoletani: mi spiace dirlo, sarà un caso, ma gli unici episodi sgradevoli a cui ho assistito vedevano protagonisti dei maleducatissimi ragazzi campani. Commento in sintesi degli astanti spagnoli e turisti stranieri: “Maledetti italiani!”. Che vergooooogna!
Comprensibile il crollo morale quando all’ottavo giorno arriva il Lazza from Bristol, a prelevarci da Barcellona per portarci a Palamos, graziosa località della costa Brava dove però, dopo mezzanotte, troviamo aperto solo un minuscolo bar. Passiamo qui 2 giorni piacevoli con gli amici inglesi del Lazza: da ricordare la partita di calcio sulla spiaggia con un gruppo di ragazzini spagnoli, bravi ma non abbastanza
, una paella molto saporita e le improbabili conversazioni in un inglese improvvisato.
Poi ideona! Andiamo a Sitges..Stiges..come chezzo si chiama! Ci dicono: ‘bel mare e donne nude’ .
Altri aggiungono: ‘qualche frocione’. Qualche?!? Abbiamo scoperto che questa è la capitale mondiale dell’omosessualità maschile! Non ho foto che documentano la nostra breve permanenza, le mani mi servivano a coprirmi dietro. Passiamo lì solo una notte: da ricordare una cena deliziosa e milionaria all’Argentino, con il Lazza e il Norri che per saziare la fame atavica svuotano il ristorante senza alcuna pietà. La mattina vado da solo a far colazione e mi trovo circondato da una ventina di omaccioni effemminati ed affamati di cappuccino, croissant e pesce, che evidentemente piace anche a inizio giornata; non commento per rispetto dei gusti altrui, comunque mangio con gli occhi bassi e in fretta, sperando che i Village People al tavolo a fianco non mi facciano avances. Scappiamo da Sitges e a tempo di record torniamo a Barcellona: hotel moderno ed economico, prenotato 12 ore prima in internet, situato proprio sotto parc Guell (luogo ideale per una corsetta serale col Lazza), a pochi passi dal quartiere Gracia che proprio in questa settimana celebra la sua festa storica: addobbi, casino, ressa, musica assordante e sangria a fiumi. Così sono trascorsi gli ultimi giorni di una vacanza memorabile tra mare, shopping e gomiti troppo alti (il Norri ormai nei locali non paga più le bevute..lo conoscono..una scena già vista!). Al ritorno un severo controllo sul peso dei bagagli scatena il panico in aeroporto e ci costringe ad indossare un doppio strato di vestiti: viaggio sudato, ma che non ci toglie il sorriso per un’esperienza indimenticabile.
Arrivederci Barcellona!
Propongo qui sotto il mio gioco preferito..trova il Picci! Nella foto (Parc Guell) infatti c’è nascosto un Picci..sai trovarlo?
























Tana per Picci sorridente con la manina sollevata a mo’ di saluto! ahahah
Grande Fabio, ancora una volta un reportage di quelli fatti come si deve!
E nonostante tutto l’alcool che dici di aver ingerito, prova addominale passata alla grande!(per la felicità dei Village People immagino!ahahah)
Certo che potevi fare un favore a tutti e abbandonare il Noris in terra straniera!
L’ultima sera lo facevi stncare per bene ….e poi lo laciavi su una panchina lungo la Rambla!
…..vabbè dai …per stavolta ti perdoniamo ….ma ricordatelo alla prossima vacanza!
stamo a guardà sta cazzata che nun aggiorni mai, co la scusa che c’hai sempre da studià…
ma quando pensi un pò a sc..à?!
un abbraccio